LE FORME DELLA STRUTTURA SOCIALE
L’ISTITUZIONE
CHE COS’È UN’ISTITUZIONE
- Istituzioni, gruppi e organizzazioni → termini con significato differente.
- Organizzazioni e gruppi = aggregazioni di esseri umani.
- Istituzione = organizzazione di pubblico interesse (insieme di persone che cooperano per raggiungere un determinato scopo di interesse sociale).
- Istituzione sociale = modelli di comportamento che si sono cristallizzati nei ruoli all’interno della società. Si tratta di un comportamento che si è oggettivato, diventando un fatto, obbligo o necessità.
ESEMPI DI ISTITUZIONI
- Il TABÚ è un’ISTITUZIONE SOCIALE = comportamento che attraverso la ripetizione e tipizzazione si è istituzionalizzato → carattere vincolante dei comportamenti istituzionalizzati.
- Istituzione = sistema di comportamenti che gli individui di una determinata società percepiscono come VINCOLANTI.
LE NORME
- All’interno delle istituzioni sociali troviamo un contenuto NORMATIVO.
- Un comportamento istituzionalizzato può non trattarsi di un obbligo giuridico, morale o della buona educazione, ma l’uomo si sentirà sempre in dovere di rispettare quella determinata regola.
GLI STRUMENTI DI CONTROLLO
- Dato che i comportamenti istituzionalizzati hanno un contenuto normativo, essi sono accompagnati da un sistema di SANZIONI per chi non lo rispetta.
- SANZIONI = non solo quelle a livello di tribunale, ma di ogni tipo (brutto voto, divieto di uscire).
- Se un’istituzione non dispone di strumenti per farsi rispettare, essa cessa di essere istituzione perché non è più valida per tutti.
- La realizzazione concreta di un IMPIANTO DI REGOLE DI COMPORTAMENTO presuppone l’esistenza di un APPARATO IN GRADO DI AGIRE PER TUTELARNE IL RISPETTO.
IL GRUPPO SOCIALE
AGGREGATI STABILITI
- Un aggregato stabilito → è composto da persone che interagiscono tra loro in modo strutturato, hanno cioè relazioni istituzionalizzate, ricoprono posizioni e ruoli.
- Aggregato stabile = figura sociale riconoscibile.
- GRUPPO SOCIALE = insieme di persone che interagiscono tra loro in modo strutturato, sentono di appartenere ad un gruppo, e sono percepite dagli altri come parte di esso → definizione di Merton.
- Alla sua definizione è necessario aggiungere un altro elemento fondamentale = la COLLABORAZIONE.
GRUPPI, CATEGORIE, CLASSI
- Requisiti minimi per gruppo = struttura collaborativa e riconoscimento.
- Ci sono aggregati che non rispondono ai requisiti minimi e dunque non sono gruppi sociali, bensì CATEGORIE SOCIALI (donne, anziani) = insiemi di persone definiti da caratteri che hanno in comune e non da un rapporto reciproco reale.
- FOLLE = anche esse non sono gruppi sociali.
- CLASSI SOCIALI = tipologia di aggregazione particolare perché basata su legami reali ma non vi sono modelli strutturati di interazione, dunque sono dei quasi-gruppi.
GRUPPI PRIMARI E GRUPPI SECONDARI
- La classificazione più importante dei gruppi è data da quella primaria a quella secondaria. Essa permette di analizzare la modalità che gli esseri umani hanno di aggregarsi tra loro.
LA STANDARDIZZAZIONE DEI RUOLI E IL COINVOLGIMENTO AFFETTIVO
- Tutti i gruppi sociali → espressione di un certo livello di istituzionalizzazione.
- La distinzione tra gruppi primari e secondari non è sempre netta e univoca.
LE ORGANIZZAZIONI
I GRUPPI SECONDARI COME ORGANIZZAZIONI SOCIALI
- I gruppi secondari vivono sulla massima ISTITUZIONALIZZAZIONE possibile dei ruoli e delle posizioni, cioè delle relazioni sociali.
- Sono aggregazioni che, senza l’istituzionalizzazione dei comportamenti, non esisterebbero.
- Processo di istituzionalizzazione = quando le persone ricorrono ad un’organizzazione rigida ed efficiente per raggiungere lo scopo che si è prefissato.
- Mentre n ei gruppi primari, relazioni affettive contano di più dell’organizzazione, nei gruppi secondari è il contrario.
- ORGANIZZAZIONI = gruppi secondari che si conformano al modello di istituzionalizzazione dei comportamenti e standardizzazione dei ruoli.
LA RAZIONALITÁ DELLE ORGANIZZAZIONI SOCIALI
- Caratteristiche fondamentali delle organizzazioni:
1. Avere un fine collettivo.
2. Avere una rigorosa divisione dei compiti.
3. Avere una formale attribuzione dei ruoli.
↓
Razionalità dell’organizzazione = RAZIONALITÁ è la qualità distintiva delle organizzazioni sociali.
- Esse, rispetto agli altri gruppi sociali si basano su INTERAZIONI NON SPONTANEE → per assicurare la COOPERAZIONE e il COORDINAMENTO dei membri.
RAZIONALITÁ E NON CASUALITÁ
- I comportamenti non si istituzionalizzano casualmente, ma in funzione dello SCOPO.
- Atteggiamenti RAZIONALI RISPETTO ALLO SCOPO (Max Weber).
ORGANIZZAZIONI E SOCIETÁ INDUSTRIALE
- Diffusione delle organizzazioni → aspetto tipico del mondo industrializzato.
- Nella società industriale basata sulla “solidarietà organica” (Émile Durkheim) l’integrazione sociale ha bisogno di una “ricomposizione coordinata” dei ruoli diversificati.
- Nella società industriale tutta la vita si svolge nel contesto di organizzazioni.
LA BUROCRAZIA
UN MODELLO ORGANIZZATIVO
- All’interno dei tipi di organizzazioni, troviamo anche gli ORGANISMI DI TIPO BUROCRATICO → INPS.
- Anche essi si basano sugli stessi principi di RAZIONALITÁ ORGANIZZATIVA.
- BUROCRAZIA → insieme dei principi organizzativi su cui le organizzazioni sociali si basano = MODELLO.
LE CARATTERISTICHE DELL’ORGANIZZAZIONE DI TIPO BUROCRATICO
Tutte le organizzazioni sociali presentano alcuni caratteri comuni:
1. DIVISIONE STABILE DEI COMPITI = ciascuno compie esclusivamente alcune mansioni specializzate.
2. SISTEMA RAZIONALE DI COMPETENZE TECNICHE = chi deve compiere determinate mansioni viene addestrato appositamente ai compiti dei quali si deve occupare.
3. UNA PRECISA STRUTTURA GERARCHICA = chi occupa una posizione di rilievo deve, oltre a compiere i propri compiti personali, dare direttive ai suoi colleghi.
4. LA PRESENZA DI AREE DI GIURISDIZIONE PRESTABILITE = in ogni settore, ogni impiegato ha competenze relative a quella determinata area.
5. UN PERSONALE IMPIEGATO PROFESSIONALMENTE E APPOSITAMENTE STIPENDIATO.
6. ETICA DELL’OBIETTIVITÁ = ogni caso deve essere trattato secondo le norme di procedura fissate, indipendentemente dagli stati d’animo.
LA BUROCRAZIA NELLA SOCIETÁ INDUSTRIALE
- Queste caratteristiche permettono alle organizzazioni sociali di AGIRE RAZIONALMENTE → per ottenere gli scopi prefissati rapidamente.
LA FORZA DELLA BUROCRAZIA
- La nostra è una società burocratica → ci sono VARI GRADI DI RESPONSABILITÁ con ogni BUROCRATE specializzato nelle sue mansioni.
↓
ordine, rapidità, economicità
- La burocrazia non sempre riesce ad ottenere la MASSIMA RAZIONALITÁ. Esistono molte DISFUNZIONI:
- SCLEROTIZZAZIONE = l’apparato burocratico continua a svolgere mansioni che non servono più per risolvere problemi reali.
- TENDENZA A ESPANDERSI INUTILMENTE E A PERPETUARE SE STESSA.
I MOVIMENTI SOCIALI
I MOVIMENTI E I PARTITI POLITICI
- Il movimento sociale → il livello di burocratizzazione è ridotto al minimo.
- MOVIMENTO diverso PARTITO POLITICO.
- Partito politico → tipiche organizzazioni burocratiche.
- Movimento → mobilitazione dovuta a forti esigenze di cambiamento (movimento socialista).
LE CARATTERISTICHE DEI MOVIMENTI
- MOVIMENTO = aggregazione di individui che si uniscono per realizzare un comune scopo attraverso un’azione collettiva.
Caratteristiche:
- Essere un aggregato sociale.
- Produrre cambiamenti nella società.
- Rimanere estranei alla sfera dei rapporti sociali istituzionalizzati.
- Un movimento sociale nasce da INSODDISFAZIONE e CRITICA dell’ordine sociale preesistente.
- SPONTANEITÁ → liberazione da ruoli e vincoli.
LE FASI EVOLUTIVE DI UN MOVIMENTO
- Esistono delle fasi evolutive di un movimento sociale:
1. FERMENTO SOCIALE = insoddisfazione dell’ordine.
2. FASE DI ECCITAZIONE SPONTANEA = forme impulsive di comportamento collettivo.
3. MOMENTO DI TRASFORMAZIONE IN ORGANIZZAZIONE = nascita di un leader.
4. FORME RUDIMENTALI DI ORGANIZZAZIONE.
5. FORMAZIONE DI UNA STRUTTURA GERARCHICA BUROCRATICA.
6. TRASFORMAZIONE IN UNA ORGANIZZAZIONE SOCIALE.
ISTITUZIONALIZZAZIONE DEL MOVIMENTO
- Il movimento si trasforma inevitabilmente in STRUTTURA ORGANIZZATIVA RAZIONALE E BUROCRATICA.
OLTRE LA BUROCRATIZZAZIONE
- La sociologia contemporanea deve capire come ridurre gli effetti negativi della burocratizzazione senza rinunciare a quelli positivi della razionalizzazione.





Comments
Post a Comment